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La nostra rappresentata ISOIL Industria è lieta di informare di aver ottenuto l’accreditamento (ACCREDIA) per portate fino a 14400 m³/h per la nuova linea 8 presso il laboratorio di taratura Libra sito nel proprio centro di produzione Hemina Spa, grazie alla realizzazione di un torrino piezometrico di 45m. Libra è il laboratorio di taratura accreditato ISO/IEC 17025 (LAT237) per la misura sia della grandezza Volume che la Portata in volume e per la Massa e comprende attualmente 8 linee di taratura che garantiscono la possibilità di tarare strumenti da DN3 a DN3000 e da portate di 0.0036 l/s a 4000 l/s.

Laboratorio di taratura Isoil

Il servizio di taratura è aperto e a disposizione di aziende terze che avessero bisogno di rapporti/certificati di taratura per strumenti di qualsiasi brand e basati su differenti principi di misura (Elettromagnetici, ultrasonori, ultrasonori clamp-on, massici, volumetrici, ecc…)

RAVEN‐EYE è un sensore di portata combinato radar/ultrasuoni, o radar/radar non a contatto con il fluido da misurare, collegabile a diverse unita
elettroniche, portatili o da quadro, per la elaborazione dei segnali in dati di velocità, livello e portata.
RAVEN‐EYE è la nuova generazione di sensori di velocità radar; in combinazione con un appropriato misuratore di livello, fornisce un nuovo approccio alla misura di portata in canali aperti, rispetto ai tradizionali sensori radar.


Il nuovo sensore, infatti, combina una avanzata tecnologia di misura digitale Doppler fornita dal radar, con i più avanzati e potenti processori DSP, che ha permesso di sviluppare un innovativo sistema di calcolo della velocità media, in grado di auto‐adattarsi alle condizioni di scorrimento.
CONFIGURAZIONI CON ALTRI SISTEMI DI MISURA
Raven‐eye può essere collegato, attraverso i dispositivi di acquisizione Unitrans o IFQ, con sensori di differente tecnologia misura per rispondere a specifiche esigenze di misura. Di seguito vengono proposti alcuni esempi.
CONFIGURAZIONE IBRIDA RAVEN‐EYE –AREA\VELOCITY
Configurazione principalmente dedicata alle fognature che possono andare in pressione durante gli eventi di pioggia.
Il radar misura la velocità in condizioni di scorrimento standard, mentre la scarpetta lavora durante i periodi di sovraccarico.
CONFIGURAZIONE MULTIPLA
Configurazione ideale per la misura contestuale di più canali posizionati entro una distanza di 300 mt.
dall’Unitrans, con visualizzazione sul display del valore di portata per singolo canale, e di quella complessiva.
CONFIGURAZIONE IBRIDA RAVEN‐EYE ‐ CORDE FONICHE
Configurazione per canali particolarmente complessi, con picchi di livello minimo e massimo da pochi mm, in situazioni normali, a qualche metro con eventi particolari, e con velocità e turbolenze particolarmente importanti.
Un esempio classico sono gli scolmatori che raccolgono sia le fognature che le acque piovane nelle grandi città.
CONFIGURAZIONE PORTATILE A BATTERIA
Configurazione portatile, per il monitoraggio di brevi periodi di canali o fognature. Ideale per monitoraggi di acque parassite, capacità della rete fognaria con nuove urbanizzazioni, ripartizioni dei costi di depurazione, etc.
CONFIGURAZIONE DIRETTA
Raven‐Eye può comunicare direttamente verso i sistemi di acquisizione dati e monitoraggio utilizzando il protocollo Mod‐Bus ASCII o RTU.
PRINCIPALI VANTAGGI
CARATTERISTICHE DEL SISTEMA RAVEN‐EYE
• Misura di portata accurata.
• Il sensore «non a contatto» elimina la perdita di misura/dati dovuta al deposito di materiali
• Facile da spostare nei diversi siti di misura.
• Il personale non deve entrare in contatto con il flusso.
• Il personale deve entrare in spazi confinati una sola volta per l’installazione/rimozione.
• La manutenzione causata dall’immersione nei liquami è eliminata.
SOLUZIONE PER CONDIZIONI DEL FLUIDO DIFFICILI
• Fluido con alto contenuto di solidi
• Flussi ad alta temperatura
• Fluidi caustici
• Canali molto larghi
• Velocità fino a 6 m/s
• Livello di flusso molto basso
UTILIZZAZIONI DEL SISTEMA RAVEN‐EYE
• Ripartizioni dei costi di depurazione
• Requisiti di valutazione ambientale
• Studi per infiltrazioni/rigurgiti
• Monitoraggio del troppo pieno delle fognature
• Controlli di processo
• Controllo dei canali di ingresso e uscita negli impianti di trattamento delle acque reflue

AmaDS³ è l'innovativa stazione di pompaggio delle acque di scarico, adatta anche per il drenaggio in pressione su grandi distanze. Il sistema di separazione delle sostanze solide brevettato collocato a monte delle pompe protegge la pompa da intasamenti e convince per economicità, sicurezza di esercizio e semplicità di manutenzione.

Fase di riempimento
A monte delle pompe, i solidi vengono separati dall‘acqua di scarico e immagazzinati temporaneamente nei separatori. Solo il flusso di acque reflue scorre attraverso le pompe.
Fase di pompaggio
In questa fase il flusso di acque reflue pretrattate viene pompata attraverso i separatori dei solidi nella direzione opposta e porta i solidi fuori dei separatori e nella linea di scarico. Attraverso questo processo i separatori dei solidi vengono puliti e pronti per la fase successiva di riempimento.

Efficienza economica
Possono essere utilizzate pompe con passaggi liberi ridotti più piccoli del normale. Questo assicura maggiore efficienza rispetto a quelli convenzionali delle acque reflue nelle stazioni di pompaggio con dei risultati in risparmio energetico.
Affidabilità di funzionamento
Il sistema brevettato di separazione delle sostanze solide funziona in modo affidabile e è garantito l’anti-intasamento. Le pompe sono protette a monte da separatori di solidi, con conseguente riduzione di usura e con incremento dell’efficienza dell’impianto.
Condizioni di lavoro sicure
Il sistema a secco installato è chiuso e a tenuta di gas, offrendo così condizioni di lavoro igieniche e con un livello più elevato di sicurezza.
Ulteriori applicazioni
Possono essere utilizzate pompe con liberi passaggi più piccoli; alte prevalenze possono essere ottenute con una singola stazione di pompaggio. Ciò significa che il sistema è adatto al pompaggio di acque cariche anche per recapiti a lunga distanza.
Facilità di manutenzione
La separabilità di tutti i componenti soggetti ad usura permette la manutenzione dei singoli mantenendo il sollevamento in funzione. Situati all’esterno, i separatori dei solidi sono di facile accesso e quindi semplificano notevolmente il lavoro dei manutentori.

 

Il sistema di trattamento della piscina con elettrolisi del sale è un sistema di disinfezione a base di cloro, ottenuto attraverso la scissione della molecola di cloruro di sodio (sale) disciolto nell’ acqua della piscina.

Sfruttando l’elettrolisi dell’acqua contenente il sale (da 0,5 a 6 g/l) si produce acido ipocloroso, uno tra i principali agenti disinfettanti, ottenuto dalla reazione fra il cloro e l’acqua.

Vantaggi

  • Semplicità d’uso
  • Nessun irritazione alla pelle e agli occhi
  • Piacevole sensazione nel fare il bagno in piscina
  • Corretto tenore di cloro in piscina con il sistema proporzionale di produzione
  • Acqua più cristallina
  • Conserva l‘acqua della piscina per un periodo più lungo con conseguente risparmio nel costo della bolletta
  • Il sale rimane nel processo di trasformazione consentendo un risparmio sull‘ acquisto di prodotti chimici.
  • Basso consumo energetico delle apparecchiature.
  • Riduzione fino al 90% della spesa relativa ai prodotti chimici
  • Il costo di manutenzione delle apparecchiature è minima.

I nuovi pannelli pre-assemblati ProMinent permettono la produzione proporzionale di ipoclorito di sodio partendo da cloruro di sodio tramite sensore redox con puntale in oro appositamente studiato per evitare i disturbi generati dall’ idrogeno in questo tipo di tecnologia.

Per i modelli EVO e PRO necessaria presenza di sale in vasca in fase di START-UP per un valore di 5 g/l (2 g/l il minimo).

Per i modelli LOW la concentrazione necessaria si riduce notevolmente a 0,5-1 g/l (0,2 g/l minimo).

Il pannello inoltre prevede un sensore pH per la rilevazione in acqua ed il controllo del dosaggio di acido tramite pompa elettromagnetica o peristaltica con cui manterremo a valori ottimale il ph della vostra piscina fondamentale per il buon funzionamento del sistema e la corretta disinfezione dell’acqua.

Pannello di dosaggio Prosal ProMinent

L'estrattore centrifugo Corima utilizzato sia in ispessimento che in disidratazione, grazie al sistema automatico dei giri della coclea si può adattare automaticamente alla concentrazione di prodotto in ingresso alla centrifuga, permettendo di raggiungere elevati livelli in termini di prestazione, dinamicità, e sicurezza di esercizio. 

Negli la Corima ha maturato esperienza nelle varie applicazioni nel trattamento delle acque:

  • depurazione fanghi civili 
  • depurazione liquami 
  • fanghi potabilizzatori 
  • depurazione fanghi da scarichi industriali 
  • depurazione fanghi impianti galvanici

Ogni Decanter Corima, può essere dotato di Trasmissione Idraulica. Tale tipologia di trasmissione permette di raggiungere elevati livelli in termini di Prestazioni, Dinamicità, Economicità e Sicurezza di esercizio. I principali vantaggi conferiti agli estrattori centrifughi Corima dalla Trasmissione Idraulica sono:

  • Regolazione Automatica e Continua del regime differenziale in funzione del prodotto in ingresso;
  • Possibilità di lavorare a bassi giri differenziali (< 2rpm) consentendo il trattamento di fanghi ad alto contenuto di Sostanza Solida.
  • Evacuazione istantanea del fango presente in macchina in caso di improvvisa mancanza di alimentazione elettrica.
  • Recupero Energetico con conseguente riduzione dei consumi.

 

Il nuovo contenitore in vetroresina da 120.000 litri con lunghezza di 20 metri è un prodotto unico nel suo genere. Al suo interno possono essere depurati i liquami di ben 1.000 abitanti.

La standardizzazione della produzione richiede innumerevoli calcoli strutturali e la gestione di un processo produttivo molto complesso. Nonostante gli ingombri importanti, il nuovo contenitore è comunque di facile movimentazione, grazie alle caratteristiche di leggerezza e robustezza della vetroresina.

Il sistema modulare Vemar è conveniente per depuratori fino a 10.000 abitanti. E' sufficiente creare delle batterie con moduli per equalizzazione e depurazioni. I moduli sono la soluzione più semplice ed economica per adeguare i vecchi depuratori a nuove normative o alla crescita della popolazione. I tempi di progettazione e installazione risulteranno abbreviati, permettendo così ai Comuni di rispettare la legge senza rinunciare alla crescita. Nel caso di moduli integrati in impianti esistenti, alcuni componenti e infrastrutture possono essere utilizzati in comune, come la griglia e il dissabbiatore all'ingresso, l'ispessimento dei fanghi e la debatterizzazione, abbattendo così ulteriormente i costi dell'adeguamento.

 

La linea Flux-D combina le caratteristiche tecniche delle linee Flux-O e Flux-V : le lampade sono disposte diagonalmente con angolo di inclinazione variabile.

La linea Flux-D è progettata per massimizzarne la semplicità impiantistica e gestionale, riducendo numero di lampade per ogni singolo Modulo UV, rendendo i moduli “leggeri” e la stazione UV estremamente modulare e modulabile.

VANTAGGI

La linea Flux-D è estremamente flessibile: l’angolazione variabile e la possibilità di funzionamento modulare consente di ridurre i costi gestionali e semplifica le possibilità di potenziamento futuro.

APPLICAZIONI

La linea Flux-D, è adatta a innumerevoli applicazioni (tra cui refluo e acquacultura), la sua versatilità permette l applicazione anche a contesti progettuali esistenti.

Montagna UV a canale

Negli impianti di biogas uno dei principali problemi di malfunzionamento è dovuto all’alta concentrazione di H2S presente nel gas. Le tecnologie finora utilizzate erano sostanzialmente: gli ossidi di ferro in polvere aggiunti nei digestori (con costi di gestione elevati); gli scrubber Biologici (con un costo di investimento molto elevato); gli scrubber Chimici (con costi di gestione molto elevati e frequenti manutenzioni) e i filtri a carbone o ad ossidi di ferro (con elevatissimi costi di gestione). airdep ha sviluppato una nuova tecnologia con un costo dell’impianto molto basso e dei costi di gestione bassi. La nuova tecnologia è costituita essenzialmente da uno scrubber di lavaggio del biogas e da una vasca di rigenerazione della soda. Lo scrubber è composto da una colonna con un letto di corpi di riempimento, che favoriscono un intimo contatto tra il liquido di lavaggio ed il biogas il quale viene privato dell’acido Solfidrico (H2S).

Dopo che il liquido ha attraversato il letto di contatto ed assorbito l’idrogeno solforato, raggiunge la vasca, nella quale subisce una ossidazione per mezzo di aria insufflata tramite una soffiante. Nella vasca di ossidazione avviene il recupero della soda consumata nella colonna e la trasformazione dell’H2S in zolfo elementare. Dalla vasca di ossidazione il liquido passa attraverso una zona di decantazione, dove si deposita lo zolfo elementare, a questo punto la soluzione di lavaggio viene corretta con i reagenti chimici e per mezzo della pompa di ricircolo viene rimandata alla colonna per ripetere il ciclo. Il biogas prima di uscire dallo scrubber attraversa un demister per la separazione delle micro gocce trascinate durante il suo percorso.

PRINCIPALI VANTAGGI

Il DBC è adatto alla desolforazione biogas con concentrazioni di H2S da 2 a 20.000 ppm.

  • non ha problemi di gestione dell’esausto
  • non presenta problemi di intasamenti
  • costi di gestione molto ridotti

Il motore KSB SuPremE®, motore sincrono a riluttanza, senza magneti permanenti, con design brevettato del rotore che consente una bassa ondulazione di coppia (Low torque ripples) e bassi disturbi (“emissioni di rumorosità elettronica”). Grazie al suo elevato rendimento, soddisfa e supera i requisiti di efficienza secondo lo standard IE4 che entreranno in vigore dopo il 2017 (Direttiva ErP - Regolamento 640/2009/CE), consentendo una riduzione dei consumi fino al 30% in particolar modo con funzionamento a carico parzializzato.

Il motore KSB SuPremE® rimane molto più stabile anche con la variazione della velocità rispetto a un motore asincrono IE3 nel quale il rendimento rimane quasi costante dalla massima velocità fino a un carico ridotto del 50% per poi scendere bruscamente. Inoltre in abbinamento con il PumpDrive, il SuPremE® consente di risparmiare fino al 70% dei consumi rispetto all’utilizzo di valvole di regolazione e motori asincrono IE2. L’inverter PumpDrive è installabile a bordo pompa o a parete, con campi di regolazione e applicazione assolutamente unici (regolazione fino a 70 Hz per motori a 4 e 2 poli, fino a 45 kW e potenze fino a 400 kW con PumpDrive R) per la regolazione della velocità della pompa, consentendo di adeguare la potenza assorbita dalla pompa a ciò che è effettivamente necessario. È un vero e proprio dispositivo multifunzionale che consente l’azionamento di pompe in parallelo, la visualizzazione dati elettroidraulici, la regolazione della velocità, la protezione idraulica della pompa ed elettrica del motore. Grazie al PumpDrive® la regolazione della velocità è compresa tra 0 e 4200 1/min. e viene in tal modo regolata la portata della pompa in funzione di quanto richiesto dall’impianto, consentendo di adeguare la potenza assorbita dalla pompa a ciò che è effettivamente necessario. Infine la normalizzazione delle dimensioni e le diverse forme costruttive del motore KSB SuPremE® gli consentono di essere equipaggiato su molteplici pompe centrifughe rendendo così queste ultime delle macchine ad alta efficienza.

Possibilità di risparmio energetico superiore al 70%

Il motore KSB SuPremE® con controllo della velocità consente un abbattimento notevole dei consumi: il solo motore permette un risparmio energetico del 30%. A questo si somma il già notevole guadagno del 60% dato dalla regolazione della velocità tramite PumpDrive.

Molto in anticipo sui tempi

Già raggiunti i livelli di rendimento energetico secondo IE4 (IEC / CD 60034-30 Ed.2), supera in tal modo i requisiti della UE anche dopo 2017.

Ecologico

Costruito completamente senza materiali magnetici, il suo impatto ambientale totale è significativamente inferiore a quello di motori sincroni a magneti permanenti e dei motori asincroni.

Robusto e sostenibile

L’utilizzo di materiali non critici e resistenti nel tempo così come il principio più che collaudato dei motori a riluttanza rendono il motore KSB SuPremE® un bene durevole ed affidabile superiore ad altre tipologie di motori.

Compatibile

Ovunque sia installato un motore asincrono IE2, il motore KSB SuPremE®, dimensionalmente intercambiabile, svolge il lavoro in modo efficiente.

Motore senza magneti KSB SuPremE

La nuova pompa dosatrice magnetica a membrana gamma/ X è facile da usare e ha un'eccezionale vita utile, proprio come il modello precedente.

Un'intelligente regolazione magnetica misura la contropressione e impedisce il sovraccarico dell'impianto.

Questa tecnica rende superfluo un sensore di pressione, aumentando così nettamente la sicurezza  operativa: nessun altro componente entra in contatto con il liquido di dosaggio, non vi sono superfici di tenuta aggiuntive e nessun componente elettrico è collocato nelle vicinanze della sostanza chimica.

Sia che la quantità di dosaggio differisca, sia che eventuali guasti idraulici pregiudichino il processo di dosaggio, la gamma/ X ha tutto sotto controllo.

Vantaggi

  • Azionamento magnetico praticamente privo di usura: senza rischio di sovraccarico ed economico
  • Adatta al dosaggio continuo di piccole quantità da 1 ml/h, grazie all'azionamento magnetico regolato
  • Semplice impostazione del rendimento di dosaggio direttamente in l/h
  • Inserimento diretto della concentrazione finale desiderata, in operazioni di dosaggio proporzionate alla quantità
  • Funzionamento senza interruzioni grazie al riconoscimento di guasti idraulici o di tubazioni di mandata bloccate
  • Misurazione integrata della pressione e indicazione della stessa per una maggiore sicurezza durante la messa in funzione e il processo
  • Adattamento al generatore di segnale presente tramite comando esterno, attraverso contatti a potenziale zero con incremento e decremento impulsi
  • Comando esterno tramite segnale normalizzato 0/4-20 mA con assegnazione regolabile del valore di segnale alla frequenza corsa
  • Timer integrato a 7 giorni per operazioni di dosaggio temporizzate
  • Dosaggio garantito grazie allo sfiato automatico
  • Connessione ai sistemi di controllo del processo tramite interfacce Bus quali Profinet, CAN Bus, dal 3° trimestre 2015, altre su richiesta

Pompa dosatrice magnetica a membrana ProMinent Gamma/X

La continua attenzione dimostrata dai progettisti e dai gestori degli impianti di trattamento delle acque in termini di affidabilità delle macchine che trasferiscono ossigeno ai vari comparti di un impianto depurativo di acque reflue civili/di processo industriale e in termini di analisi costi-benefici nel medio lungo termine (piano di manutenzione e piano energetico) ha reso negli ultimi anni sempre più importante la valutazione e l’analisi dell’efficienza energetica delle macchine, legata anche ai costi di bolletta elettrica e ai costi di mantenimento. In base alle tecnologie oggi disponibili sul mercato, si rende necessario un confronto tra i sistemi di immissione ad aria tramite tecnologie pressurizzate, oggi ritenute dal mercato tra le più efficienti disponibili per le applicazioni sopra descritte, sia in ambito civile che in ambito industriale. S.C.M. Tecnologie S.r.l., azienda italiana costruttrice e fornitrice di una delle più ampie gamme di prodotto a servizio della miscelazione e dell’aerazione delle acque reflue civili ed industriali, offre la sua esperienza con l’obiettivo di fornire alcune fondamentali considerazioni circa i vantaggi e gli svantaggi di due importanti famiglie di prodotto deputate all’aerazione pressurizzata: gli aeratori pressurizzati sommersi e i sistemi di diffusione a membrana. I sistemi d’aerazione a membrana, siano essi del tipo con diffusori a disco, tubolari o a pannello (forse più noti, questi ultimi, come strip diffusers) hanno come vantaggio quello di avere all’inizio della loro vita di funzionamento un rendimento (efficienza, intesa come rapporto tra kgO2 forniti e kWh elettrici assorbiti ai morsetti del sistema) più elevato se paragonati agli aeratori pressurizzati. L’inevitabile intasamento della membrana, la necessità di pulirla frequentemente, la perdita di prestazioni meccaniche dei materiali plastici dovuti all’aggressività dell’ambiente in cui tali sistemi operano oltre che l’estrema fragilità delle tubazioni e dei corpi diffusori generano rapidi abbattimenti di efficienza nei primi anni di vita dell’impianto (stimabili da uno a tre anni) e quasi sistematicamente portano ad una necessità di sostituzione dell’intero sistema o di sue componenti (ad esempio sostituzione delle membrane o di tubazioni) con significativi aumenti di costi di acquisto nuovo materiale, manodopera, fermo impianto, svuotamento vasche e altri vari disservizi. Inoltre,i costi di installazione delle reti possono significativamente aumentare(anche fino a quadruplicarsi per piccole e medie vasche) laddove la linea ossidativa è singola e quindi i diffusori, non potendo essere installati sul fondo vasca permanentemente, necessitano di un supporto di base su cui essere posizionati (telai estraibili). Ne consegue che con la perdita di performances di trasferimento d’ossigeno da parte delle membrane,i costi energetici aumentando velocemente e generano altrettanto veloci perdite di efficienza. In conclusione del ragionamento, il presunto “risparmio” che il cliente inizialmente osserva va via via perdendosi nei successivi anni di vita della vasca fino ad annullarsi nel giro di pochissimi mesi. Sull’altro versante troviamo gli aeratori pressurizzati, modello SCM noto al mercato con la sigla “SCLK” che rispetto ai diffusori godono di molti ed importanti vantaggi. Per cominciare, trattandosi di apparecchiature elettromeccaniche estremamente robuste, hanno il vantaggio di avere un rendimento praticamente costante nel tempo e non soggetto ai deperimenti del materiale. Possono essere installate in tutte le configurazioni di impianto (a singola linea o multilinea) perché possono essere posizionate ed estratte dalla vasca senza nessuna necessità di svuotamento e appoggiate direttamente sul fondo vasca. La girante degli aeratori SCLK ruota a basso numero di giri (130 rpm circa) quindi le usure meccaniche sui cuscinetti sono notevolmente ridotte. Queste macchine per funzionare necessitano di un controllo da quadro elettrico tramite variatore di frequenza (inverter) che le rende estremamente flessibili alle varie richieste di ossigeno nell’arco della giornata, e questo in vari settori dove i carichi inquinanti variabili possono generare richieste elevate di ossigeno anche di notevole durata (picchi) ripetute ciclicamente. Inoltre, tali macchine hanno il vantaggio di operare in duplice configurazione, quindi come aeratore in senso stretto (motore + soffi ante accese) oppure come solo miscelatore a basso numero di giri (in caso di soffiante spenta). Questo vantaggio è davvero molto significativo nei reattori SBR, con i cicli alternati, dove nella stessa volumetria si ha la necessità di aerare (condizioni aerobiche) e di solo miscelare (condizioni anossiche). Gli aeratori SCLK possono lavorare con battenti molto elevati anche nell’ordine di 12-14 metri, situazioni in cui la membrana comincia ad avere problemi di funzionamento. Concludendo, al netto degli aspetti tecnici impiantistico-gestionali fino a qui descritti, gli aeratori pressurizzati SCLK prodotti da S.C.M. Tecnologie S.r.l. stanno sempre più prendendo piede in ambito industriale e anche civile.

Aeratori pressurizzati SCM

Nell'edizione 2015 della fiera H2O un'azienda rappresentata dalla Ditta Nicola Ruoppolo, la Sensus Italia Srl, riceve l'ambizioso premio per la presentazione del prodotto più innovativo con il prodotto "Iperl" contatori idrici di nuova generazione.

Il contatore iPERL di Sensus è un contatore statico ad alte prestazioni di comprovata efficacia che, associato a un sistema di comunicazione biunivoco, funge da elemento portante nello sviluppo di una rete idrica intelligente.

Poiché iPERL utilizza una rete di comunicazione fissa AMI (Sensus FlexNet) permette di individuare tempestivamente i guasti di rete, velocizza le operazioni di riparazione e fa risparmiare tempo e denaro alle utility, inoltre migliora il livello di soddisfazione della clientela.

I contatori iPERL di Sensus sono a prova di manomissione e di frode e conformi alla Direttiva europea sugli strumenti di misura (MID) e agli standard OIML R49, EN14154.

Possono essere impostati per inviare, assieme alle letture dei dati, anche allarmi per tentativi di manomissione con interferenza magnetica. Il protocollo esclusivo RF di Sensus e il sistema di cifratura AES 128 assicurano la protezione dei dati del contatore dai tentativi di accesso non autorizzato.

iPERL di Sensus offre un’accuratezza di misurazione senza uguali per tutta la vita operativa del dispositivo, garantita per 15 anni. A differenza degli altri contatori statici, iPERL utilizza la tecnologia di campo magnetico permanente per la rilevazione costante dei flussi operativi lineari a partire da una portata minima di 1 litro/ora.  Inoltre, poiché non possiede componenti mobili, la perdita di pressione è minima a prescindere dalle dimensioni del contatore utilizzato. 

I contatori iPERL, che utilizzano una metodologia brevettata, non risentono della presenza di eventuali bolle d’aria, residui di sabbia o particelle nell’acqua, per questo motivo le rilevazioni sono sempre precise lungo tutto l’arco di vita operativa del dispositivo. Ciò consente di ridurre le spese legate agli interventi di manutenzione d’emergenza.

Contatori idrici intelligenti iPERL Sensus

La Ditta Nicola Ruoppolo rappresentante di aziende Leader nel settore tecnologico, informa, che in occasione della fiera H20 di Bologna di quest'anno, la sua rappresentata Isoil industria S.p.a. vince l'ambizioso premio per la presentazione del prodotto più innovativo, "il misuratore di portata a ultrasuoni IFX-P210"

Il misuratore è dotato di un potente datalogger, in grado di acquisire fino a 1.000.00 di dati (16 Mb), scaricabili via PC tramite apposito SW in dotazione con l’apparecchio.

Equipaggiato con batterie ad alta capacità per installazioni in aree remote prive di alimentazione elettrica.

Lo strumento offre una facile installazione e messa in servizio grazie alla guida inclusa nel software che calcola la corretta distanza tra i sensori e verifica il coretto allineamento fornendo all’ utilizzatore un segnale acustico e visivo.

La possibilità di avere due uscite di processo (impulsiva, analogica o Modbus) oppure fino a 2 ingressi 4-20 mA passivi, da sensori di pressione o livello, sono ulteriori elementi che rendono unico il misuratore IFX-P210.

Lo strumento è estremamente flessibile in quanto con i sensori forniti è possibile eseguire misure di portata su fluidi con temperature da -30°C a +130 °C e su tubazioni da DN50 a DN3000 metalliche, plastiche, e in determinate condizioni in cemento.

L’apparecchio è alloggiato all’ interno di una valigetta IP67 dalle dimensioni contenute che può essere sigillabile.

Tra i vari accessori è disponibile una sonda spessimetro che può essere collegata direttamente al misuratore per misurare direttamente lo spessore della tubazione nei casi in cui tale valore non sia noto.

Misuratori di portata a ultrasuoni clamp-on